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Fiera Franchising Nord 2017 > > Visita > Aspetti legali del Franchising

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Franchising Nord 2017

Piacenza Expo - 27, 28 Maggio  

Aspetti legali del Franchising

Collaboriamo con l'Avv. Marco Siviero e il Dott. Antonio Magrini per per aiutare il dialogo fra (potenziali) Franchisee e Franchisor.

 

 Clicca sull'argomento che vuoi approfondire:

 

Perchè una rubrica legale del Franchising?


Il Franchising è un rapporto contrattuale tra due imprenditori, giuridicamente ed economicamente indipendenti.

E’ tuttavia innegabile che nel rapporto franchisor-franchisee vi sia una certa asimmetria economica e informativa.

Non a caso il legislatore italiano del 2004, nell’emanare una legge apposita sul franchising (o affiliazione commerciale), la legge n. 129/2004, ha previsto - in sintonia con le legislazioni di altri Paesi -, una serie di obblighi informativi precontrattuali a carico del franchisor, tesi a superare questo divario informativo tra le parti e, in ultima analisi, a consentire al potenziale franchisee di effettuare la scelta di affiliarsi ad una rete in franchising, in modo consapevole ed informato.

 

Hai anche tu un quesito da sottoporre all' avvocato?
Aspettiamo le tua mail all'indirizzo: legale@quickfairs.net

 

"Giusta causa per il mancato pagamento delle royalties"

 

Gentile Avvocato,

 

sono affiliato da 7 mesi ad un noto marchio nel settore profumeria.

Per vari problemi burocratici il comune mi ha dato l'ok all'apertura con un mese di ritardo. Ovviamente, essendo partita l'attività un mese dopo il previsto, non ho raggiunto l'obiettivo di fatturato del semestre.

 

l mio franchisor pretende comunque il pagamento del roylties che corrispondono ad un fisso mensile di 300€.

 

Essendoci stato un mancato guadagno posso rifiutarmi di pagare?

 


Claudio S.

Gentile Claudio S.

Il differimento all’inizio dell’attività dovuto a problematiche di natura amministrativa, non può incidere sulle obbligazioni nascenti dal contratto di franchising come il pagamento delle royalties.

Solo laddove le parti avessero previsto una tale eventualità sarebbe stato possibile incidere sull’efficacia del contratto attraverso le indicazioni ivi riportate.

 

 

"Danno di immagine e risoluzione del contratto"

 

Gentile Avvocato,

mi sono affiliato da pochi mesi ad un noto marchio nel settore viaggi.

Il contratto prevede che mensilmente il franchisor mi spedisca delle vetrofanie per le quali io devo contribuire con €150. Il costo della posa è a mio carico.

Per la seconda volta hanno dimenticato di aggiungere i contatti della nostra sede e gli orari. In più ho conosciuto un potenziale fornitore di vetrofanie della mia zona che potrebbe farmi la vetrofania mensile a un costo minore con inclusa la posa.

Ad oggi ancora non hanno inserito la nostra sede sul sito generale del marchio.

Ritengo questo un danno d'immagine, nonchè un mancato assolvimento del compito di comunicazione a cui si è impegnato il franchisor.

Posso chiedere risoluzione del contratto o risarcimento danni?

Francesca F.

 

Gentilissima Francesca,

la risoluzione del contratto può essere richiesta dalla parte adempiente laddove l’inadempimento imputabile all’altra parte sia grave in considerazione della natura del contratto e del suo interesse al riguardo.

Nel caso che ci occupa la mancata spedizione delle vetrofanie e l’omissione nell’indicazione dei contatti della sede con gli orari non costituiscono a mio parere grave inadempimento tale da richiedere subito la risoluzione del contratto di franchising.

Tuttavia ritengo opportuno inviare formale lettera di diffida ad adempiere ex art 1454 c.c invitando la controparte all’esatto adempimento delle proprie obbligazioni, ivi compresa la omissione della indicazione della sede sul sito generale del marchio.

Solo nel caso di reiterate omissioni, lei potrà richiedere la risoluzione del contratto ed il conseguente risarcimento del danno che in via autonoma non potrà ottenere in quanto connesso all’efficacia del contratto in essere tra le parti.

Nelle more potrà magari trovare un accordo in merito alla possibilità di avvalersi di altro fornitore di vetrofanie, ma in tal caso sarà necessario apportare una modifica al contratto.

 

 

"L'obbligo di formazione nel contratto"

 

Buongiorno avvocato,
mi sono affiliato ad un noto marchio nel settore dello street food.
Nel contratto oltre ai 3 giorni di formazione generica e amministrativa, era prevista una settimana di affiancamento ad un affiliato di un altra zona.
Tra un mese apro il mio punto e ad oggi ancora non mi hanno comunicato quando e con chi dovrò farlo. Sto chiamando tutti i giorni x fissare un appuntamento, ma trovano sempre scuse come posso tutelarmi?
Dario B.


 

Gentilissimo Sig. Dario,

Nel contratto di franchising assume particolare importanza l'aspetto della formazione che generalmente viene previsto come obbligo dell'affiliante già nella fase precontrattuale laddove quest'ultimo deve porre in grado il potenziale affiliato di aver tutta una serie di informazioni che la L. 129/2004 indica espressamente all'art. 4.
Nel suo caso evidentemente è stato contrattualmente previsto quale ulteriore obbligazione a carico dell'affiliante di effettuare una settimana di affiancamento ad affiliato di altra zona in modo da acquisire "sul campo" le indispensabili conoscenze per lo star up dell'attività.
Ove quindi venga disattesa questa obbligazione e non le venga comunicata la modalità e la tempistica del caso dovrà inviare espressa diffida all'affiliante ex art.1454 c.c. con minaccia di risoluzione del contratto.

 

"Differenziare i prodotti"

 

Gentile Avvocato,

gestisco un punto vendita di una catena di articoli per bambini.
Vendo sia prodotti del marchio a cui sono affiliato sia prodotti di altri marchi imposti dalla catena. Non è prevista per ora nessuna linea di giochi in legno. Io vorrei testarli sul mio target capire quindi se ne vale la pena investire in questo tipo di articoli. Come posso procedere a livello legale e fiscale per scegliere in autonomia un fornitore e gestire la vendita tenendo separate le uscite e le entrate che deriveranno da questi prodotti?

Davide P. 


Gentilissimo Sig. Davide P,

l'accordo intercorso tra il franchisor ed il franchisee al momento della sottoscrizione del contratto dovrebbe essere esaustivo al riguardo, ovvero dovrebbe contenere l'espressa autorizzazione alla commercializzazione di prodotti diversi rispetto a quelli imposti dalla catena.
In tal caso non vi sarebbe alcun problema di natura legale per la nuova linea di giochi in legno.
Viceversa in caso di espresso diniego occorrerebbe richiedere espressa autorizzazione al franchisor facendo comunque presente quanto di seguito indicato per gestire al meglio la problematica fiscale.
Si ritiene che per poter tenere ben identificate le entrate e le uscite (o meglio i ricavi ed i costi) derivanti dal commercio di giochi in legno sia necessario impiantare una contabilità separata, dedicando a questa tipologia di attività un sezionale i.v.a. e contabile; detto sezionale rappresenterà una parte della contabilità generale dell'azienda, nella quale, sia ai fini civilistici che fiscali, dovrà confluire.

 

 "Sospensione del pagamento delle Royalties"

 

Gentile Avvocato,
sono affiliato a un noto marchio di ristorazione. Da due anni a pochi metri dal mio locale hanno aperto 2 locali concorrenti. Ho avuto quindi una caduta del fatturato. Ho condiviso con il responsabile di zona la necessità di attivarsi con una diversificazione dei prezzi e del menù, ma ad oggi non ho avuto ancora autorizzazione a procedere nella gestione in modo leggermente diverso dallo standard imposto. Posso rifiutarmi di pagare le royalties che mensilmente devo versare? Di quale strumento legale  posso avvalermi per farmi supportare, visto che io le idee per migliorare il fatturato le ho proposte ma il mio franchisor non ne ha voluto sapere di aiutarmi?
Marco B.

 

 

Gentilissimo Sig. Marco,

Preliminarmente occorre sapere se i due locali concorrenti facciano parte della stessa catena dell'affiliato.
Nel primo caso occorre verificare se, al momento della stipula del contratto, sia stata prevista a suo favore una zona di esclusiva, ovvero una porzione di territorio che non può essere invaso dal raggio di azione di una nuova apertura.
In questa ipotesi grave sarebbe il comportamento tenuto dal franchisor, al quale potrebbe contestare il suo grave inadempimento con conseguente richiesta di risoluzione contrattuale e risarcimento del danno.
Ritenendo più verosimilmente che i locali  siano concorrenti tra loro unicamente poiché tutti operanti nel campo della ristorazione, appare legittima la sua richiesta per le diversificazioni dei prezzi e del menù in considerazione della caduta del fatturato, senz'altro  non in linea con il business plan previsto dal franchisor. Il franchisor in ogni caso ha l'onere ed il dovere, nell'interesse di entrambi, di attivarsi per il raggiungimento degli obbiettivi economici comuni e lo sviluppo dell'idea commerciale.
Il rifiuto tout court del pagamento delle royalties costituisce di per sè grave inadempimento per il franchisee e giusta causa di risoluzione contrattuale, pertanto sarei dell'idea di inviare una diffida ad adempiere preventivamente al franchisor per le ragioni sopra esposte, paventando una concreta possibilità di risoluzione del contratto, manifestando nel contempo l'impossibilità di continuare ad effettuare i versamenti mensili per il pagamento delle royalties.
In caso di mancato accordo stragiudiziale nel corso dell'eventuale contenzioso, il Giudice dovrà valutare, effettuando una comparazione tra gli inadempimenti posti in essere dal franchisor e dal franchisee, quale sia da considerare più grave e conseguentemente a chi addebitare la responsabilità dello scioglimento contrattuale.

 

 

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